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Ghetto Supergiovani Antinoia Cecco Rivolta

Cascina occupata nel 2000 da un gruppo di studenti e giovani precari è una delle poche case occupate rimaste nel territorio fiorentino. Si trova all'interno dell'area delle Montalve di proprietà dell' Università di Firenze dal 1992 quando l'allora Rettore Blasi mise a tacere, con l'acquisto con i soldi pubblici, la scandalosa gestione che dell'area avevano fatto per anni i suoi colleghi della vecchia Democrazia Cristiana arrivati ad accumulare un debito di bilancio di miliardi di vecchie lire. Dal 2000 in poi all'occupazione ed ai lavori di autorecupero della casa colonica è seguita l'occupazione di parte della terra. Da una parte sono nati gli orti sociali: recuperati e coltivati direttamente per l'autoconsumo dagli stessi "contadini", dall'altra è nato il campino sociale: autorecuperato dagli occupanti per sè e per chiunque volesse utilizzarlo gratuitamente. L'Università non si vergogna nemmeno di accusare gli occupanti per un inesistente FURTO d'Acqua calcolato in oltre 10.000 euro di risarcimento. Acqua attinta da un pozzo artesiano ad infiltrazione.

Alla fine del 2006, la Regione Toscana ha comprato l'intera area delle montalve, ottenendo un duplice obbiettivo: ridare un pò di respiro all'indebitatissima università degli studi e contiuare a sviluppare l'indotto ospedaliero di careggi nell'area di castello. Villa montalve è gia stata consegnata nelle mani dei progettisti, che svilupperanno un progetto per un centro di alta formazione ospedaliera. Per quanto riguarda le sorti delle restanti parti di area, nessuno ancora sa niente.

Lunga e complessa è la storia di questo posto. In attesa che qualche buon anima ne illustri la storia, pubblichiamo qui sotto un piccolo dossier redatto due anni fa ad uso e fruizione degli abitanti del quartiere. Ovviamente il dossier racconta in maniera parziale questa esperienza mettendo in evidenza solo gli aspetti rilevanti per il pubblico a cui era destinato.