cronache di attraversamenti urbani
Tra le pratiche cognitive che abbiamo adottato per indagare la città, le �derive� occupano un posto di rilievo. Lasciarsi andare alla deriva nel caos creativo della città, perdersi nei suoi meandri, attraversare i suoi confini e scontrarvisi, cambiare le regole del movimento� si possono inventare mille modi di esplorarla allontanandosi dai flussi incanalati, dalle prospettive obbligate, dal funzionalismo dominante delle sue declinazioni.
Fedeli alla Linea.
Un metodo di esplorazione che abbiamo immaginato consiste nel tracciare una linea retta sulla mappa, unendo due punti di partenza ed arrivo. Cercare poi di seguire la linea d�aria il più fedelmente possibile diventa un esercizio istruttivo. La logica astratta di andare da un luogo ad un luogo si scontra con la realtà stratificata del territorio e della configurazione urbana. La città ci appare chiaramente nella sua essenza di sistema di confini, di articolazione di membrane. L�esploratore che cerca di seguire la linea incontra diverse ed articolate successioni di barriere di natura fisica, sociale e mentale. Confini tra pubblico e privato, tra differenti proprietà, tra luoghi soggetti a stati normativi ed influenze psicologiche diverse. Cercando di mantenerci "fedeli alla linea" saremo continuamente costretti a girare intorno agli ostacoli, a verificarne l�accessibilità o meno, ma anche misurare la propria disposizione e legittimazione ad accettare o a trasgredire regole e barriere, a chiedersi chi impone tali statuti, quanto lecitamente, e quanto ci interessa metterli in questione. La regola del gioco impone che si cerchi di mantenersi sempre più vicini possibile alla linea, e questo significa anche forzarsi ad imboccare strade cieche e posibilità remote di superare ostacoli, quando invece potremmo andare direttamente dove sappiamo che la strada ci condurrà a destinazione. E invece, infilandoci deliberatamente nei cul-de-sac oppure provando speranzosamente a scovare improbabili by-pass, ci troveremo ad esplorare luoghi altrimenti trascurati, che nessuna motivazione probabilmente ci porterebbe ad incontrare.
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Il modo in cui si aritcola la narrazione è molto personale, nessuna pretesa di oggettività... è un po' come fare delle
foto, prendere dei suoni, fare dei
video..la trasformazione del punto di vista passa attraverso una serie di incognite che riguardano la persona.. questa è una delle cose più interessanti di un diario di viaggio... abbiamo cercato di dividere il percorso in tappe di approdo, mettendo a confronto i vari pezzi delle narrazioni sul viaggio..
Prima e dopo la cura
Un secondo ciclo di sopralluoghi è stato intrapreso cercando i luoghi e gli edifici che sono stati occupati ed autogestiti nel corso degli ultimi anni, per documentare cosa sono diventati dopo essere stati sgomberati. Oltre ai siti specifici, le derive documentano anche altri fenomeni osservati lungo il percorso.
In questa esplorrazione abbiamo seguito il percorso della Tranvia in costruzione, cercando di immaginare quali rasformazioni verranno indotte da queso progetto