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MANIFATTURA TABACCHI

La Manifattura è stata progettata e realizzata, tra il 1930 e il 1940, dall'ing. Pierluigi Nervi e dall'arch. Batoli e rappresenta uno degli esempi più pregevoli della stagione fiorentina del razionalismo architettonico italiano. Uno spazio di 6 ettari nelle immediate vicinanze del centro storico di Firenze, a ridosso del parco delle Cascine, compreso tra via delle Cascine, via Tartini e il canale Macinante. 15 fabbricati, alcuni di sei piani che coprono la metà della superficie per un totale di oltre mezzo milione di metri cubi. L'ex Manifattura Tabacchi in piazza Puccini è una città nella città, ed un immenso patrimonio collettivo. Un patrimonio che rischia di essere svenduto a speculatori privati e sottratto ad ogni uso sociale.

Regenti dichiarazioni dell'assessore Biagi auspicano l'insediamento della "Città del Restauro" e di alcuni uffici dell'amministrazione comunale.

da un dossier di Indymedia Toscana :

Il futuro di quest'area è di grande importanza per il quartiere e per tutta la città e la sua vicenda è emblematica dei meccanismi con cui si attua la logica della privatizzazione :

1) svendita a fini speculativi dei beni pubblici sopra la testa dei cittadini 2) dispregio di ogni bisogno sociale e di ogni forma di consultazione degli abitanti 3) sostanziale uniformità che apparenta, al di là delle differenze esteriori, il modello di privatizzazione 'di sinistra', (regione Toscana), e quello governativo 'di destra'(regione Lombardia). Privatizzato l'Ente Tabacchi all'inizio del 2001, successivamente il comune da il via alla privatizzazione dell'areanonostante precise norme del piano regolatore l�assessore all�urbanistica Biagi assicura il cambio di destinazione in funzione della cessione a grandi imprese edili private di gran parte del terreno per la realizzazione di progetti privati. Contemporaneamente garantisce ai privati tutte quelle opere di urbanizzazione generale, per il buon funzionamento dell�affare, con soldi pubblici . Uno scandalo nello scandalo: prima la privatizzazione dell'ente pubblico poi la privatizzazione dell' area in cui era situato, tutto perfettamente allineato alla politica della cosidetta compartecipazione tra pubblico e privato, punta di diamante delle attuali dinamiche economiche del nostro paese. All'inizio del 2003 il governo Berlusconi, formalizza le intenzioni del Comune di Firenze, da il via alla svendita del patrimonio pubblico, (L.112) e lo scippa del controllo sull�area: la Manifattura Tabacchi , in barba ai vincoli delle Belle Arti, viene così inserita nell'elenco degli edifici pubblici messi all'asta affidandone la gestione della vendita alla FinTecna (societa� per azioni a capitale pubblico creata secondo i principi della 'finanza creativa' del ministro Tremonti) che a sua volta vende le quote alla società Fintecna che si candida a gestirne l'asta di vendita. I disegni dei poteri forti cittadini vengono soppiantati dai progetti delle multinazionali finanziarie e immobiliari nella corsa ai profitti daeffettuare sull�area e Domenici porta addirittura prima Della Valle e poi Montezemolo alla visita privata della Manifattura chiedendogli un loro intervento. Ma nel Dicembre 2003 all'asta che doveva, mediante la vendita vera e propria della manifattura cedere definitivamente ai privati l'area, non si presenta nessun acquirente. In seguito, si assiste all'acquisizione da parte della Fintecna anche dell'area del teatro Puccini e alla dichiarazione di Biagi (assessore all'urbanistica) dell'affidamento al Censis dello studio di fattibilità. In sostanza niente è stato ancora deciso : su una superficie così grande gli interessi economici - e gli appetiti politici - sono così grossi che la spartizione della torta genera contraddizioni e posizione diverse. Una cosa accomuna Comune e speculatori edilizi : tenere il più possibile la gente lontana dall'area ed evitare un coinvolgimento degli abitanti sulle decisione per il suo futuro assetto. Noi, invece, crediamo che questa area: 1) Debba essere effettivamente ed integralmente restituita alla cittadinanza. 2) Restare totalmente di proprietà pubblica e che venga destinata ad un uso effettivamente sociale e gratuito. 3) Venga utilizzata - stante anche la vicinanza alle Cascine - per dare risposte una serie di bisogni sociali, culturali, sportivi del quartiere e della città , la cui vivibilità è già tanto compromessa dalle scelte urbanistiche speculative.

Ex manifattura tabacchi Firenze

  • Superficie area 54.293 mq
  • Superficie sviluppata 101.278 mq
  • Volumetria 513.217 mc

vendesi stock di tabaccherie

Informazioni preziose da un dossier di Limen

Ultime notizie da Novaradio con intervista grottesca all'assessore Biagi