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Il ruolo del settore pubblico nella produzione urbana è in misura sempre maggiore quello di arbitro nella competizione tra attori economici che non quello di pianificatore di processi urbanistici. La pianificazione urbana, si dice oggi, non deve proporre ma governare il cambiamento. Gli attori economici propongono investimenti, le istituzioni di rappresentanza politica verificano la compatibilità delle proposte con il pubblico interesse e ne deliberano la fattibilità. Questo sistema è sicuramente più efficace rispetto alla pretesa dei vecchi piani regolatori di stabilire quale fosse il giusto progetto della città per i suoi cittadini, che si dimostrava poi incapace di realizzarne le previsioni, se non per le parti supportate da speculazioni sulla rendita fondiaria o da appetitosi appalti. D�altra parte nel suo realismo ed indubbia maggiore efficacia produttiva, tale scelta sancisce la definitiva consapevolezza che a decidere ed a promuovere le trasformazioni della città siano i soggetti dotati di grande potere economico. Chi può proporre dove e come realizzare nuovi pezzi di città, nuove opere, nuove infrastrutture? Società immobiliari, banche, grandi gruppi multinazionali... L'idea di città come tessuto ordito di mille cittadinanze, di costruzione di molteplici parti secondo regole civili di cooperazione e mutuo interesse svanisce definitivamente. Molto ci sarebbe da discutere se mai nella modernità sia stato altrimenti, se dobbiamo considerare un peggioramento il passaggio dalle oligarchie padronali e familiari, militari ed ecclesiastiche, dal potere burocratico dello stato al libero mercato globalizzato, mobile, ineffabile nelle sue strategie di scatole cinesi, di branding e gestione di immagine...

Per il momento mi limito ad invocare la necessità di tenere d'occhio chi sono, come si manifestano, come si dissimulano, si collegano e si combattono i gruppi finanziari che promuovono le principali operazioni urbanistiche della città e le imprese che le realizzano, insieme agli attori istituzionali e politici che gestiscono le regole del gioco.

-- LoW - 06 Jun 2005