Skip to content.
Main > StruMenti > Luoghi > WarnerVillage

Warner Village, Isolotto

Nuovo complesso che include un centro commerciale, un cinema multisala ed un albergo, un edificio a torre appena ultimato e che dovrebbe essere il più alto di Firenze. Comunque di sicuro uno dei più brutti. Sembra essere l'essenza del non-luogo. E' una 'emergenza' architettonica molto forte, svetta nel paesaggio circostante e si vede da molto lontano. Nel corso delle derive è stata una presenza quasi costante nel panorama, un punto di riferimento visivo nella zona sud ovest della città. Lo abbiamo fotografato molto spesso, sarebbe divertente fare un montaggio con tutte le foto connesse con i vari punti di vista.

-- Low - 08 Jan 2005

....trita, considerazioni sparse

WARNER-VILLAGE..penso che la maggioranza delle persone che sono logofobiche siano rabbrividite ripetendo mentalmente "ha preso un anatra in faccia a duecento nodi"...

E' la città della marca/lotto che avanza, dove la mappatura dei nuovi spazi, la progettazione delle nuove abitazioni, i parametri per decidere la qualità della vita e la riqualificazione urbana, sono strettamente legate alla locazione e alla nascita di questi spazi multifuzione: dal commerciale, al servizio a spazi "vuoti e gratis" da usare come punti di ritrovo. Alcuni si chiamano Coop, altri Esselunga, altri ancora, Warner Village. prottetti e sicuri, all'interno di spazi luminosi, caldi, con guardie speciali pronte a proteggere gli utenti e la merce....quale genitore non si sentirebbe tranquillo a lasciare per un tempo indefinito il proprio figlio là dentro?

Ci sono comunque, cose più specifiche che riguardano il Warner cinema multisala, interessanti da analizzare. (oltre, ovviamente al booling che vive al suo interno..)

La manovra di marketing e controllo del mercato: dal prodotto alla distribuzione al dettaglio, ossia, non solo si va a vedere un film prodotto dalla warner, ma si va a vedere un film nelle stanze della warner, con un impianto della warner, bevendo un caffè nel bar della warner..si ok lo so..è banale e scontato, ed è pure banale e scontato scriverlo...sembra forse anche pocco attinente alla Cartografia. ma scendiamo ancora di più nel particolare..

a)posizione del Warner.

è alle porte della città in direzione del mare, ed è la prima cosa che si vede quando si arriva, da una strada ad alta percorrenza, la Firenze/Pisa/Livorno è vero, è brutto il palazzo, ma a livello pubblicitario la posizione è geniale.

è inoltre situato fuori dalla città, in periferie, in un quartire che non offre nient'altro se no, un paio di case del popolo. questo, a mio avviso, è un altra ottima cosa per un un centro commerciale. Un non-luogo d'intrattenimento, funziona meglio se situato dove non c'è altra scelta. sopratutto quando fa molto freddo o molto caldo. E'evidentemente un luogo di ritrovo, prima che un cinema . Il cinema è sempre stato una situazione di attraversamento legata all'esperienza della sala buia e al tempo del film, il warner è diviso su due livelli: chi va al cinema, e chi va lì e se in caso va anche al cinema...

qualcosa simile allo stare in casa e scegliere più o meno se tenere accesa la TV :)))

b)il colore e l'arredamento

Parto dal prersupposto che un luogo o un non luogo sono molto legati alla loro esteticità per esprimere l'esperienza che fanno vivere a chi l'attraversa. e in questo senso la prte cinema del warner, è terribile... azzurra, con le lucine in terra, i personaggi dei Cartoons ovunque, i poveri lavoratori vestiti in giallo e azzurro che sembrano di plastica pure loro..la finzione comincia già da prima che le luci vengano spente. Mi è difficile spiegare la sensazione di plastica che si respira in quel posto.

to be continued...

p.s. potrebbe avermi pagato la Warner per dire Warner moltissime volte..pensateci bene...;)